Fishing Guide report - M.C. Bass
 

Fishing Guide report

Tra i venti artici con Andrea e Carlo

Tra i venti artici con Andrea e Carlo

Un posto che non ha bisogno di grandi presentazioni anche se gli spot non si possono nominare pubblicamente…….
 
Era luglio quando con il mio amico Andrea, Iccu…. per i frequentatori dei forum decidemmo di “testare” quello che da molti è ritenuto il miglior posto per il bassfishing d’Italia. Dopo rapida riflessione e consultazione delle agende l’unica data utile era il WE 9/10 ottobre.
 
Essendo noi dei gaudenti cinquantenni (sob..) non volendo sbatterci più di tanto, abbiamo contattato tramite il suo sito www.mcbass.it Mirko Civinini noto garista e guida che ha dato la sua disponibilità ad organizzarci il tutto, servizio guida, tranfer e accomodation.
Mirko inoltre è stato sempre molto disponibile nelle varie telefonate mettendoci al corrente delle condizioni del lago e delle tecniche che avremmo adottato
 
Dopo un rapido volo EasyJet da Malpensa arriviamo in terra Sarda, Mirko e Nadia ci aspettano in aeroporto e ci scortano nell’agriturismo Pedru Caddu www.agriturismopedrucaddu.it ottimamente diretto da Elena e Laura. Due parole doverose sulla location, la stuttura è posta vicinissima al lago ed è il punto di appoggio di tutti i Bassman che arrivano dal continente direttamente con le loro bassboat, di fatto è un vero e proprio fishing lodge sicuramente il primo per il bassfishing in Italia, che offre un servizio perfetto a noi pescatori.
Camere confortevoli di facile accesso con possibilità di parcheggio praticamente davanti alla stanza.
Servizio di ristorazione che sfrutta le materie prime del territorio e ricette assolutamente locali porzioni abbondanti ma comunque vista la qualità della materia prima assolutamente digeribile.
 
 
Venendo alla pesca purtroppo siamo incappati in un WE non dei più felici dal punto di vista meteorologico caratterizzato da un forte vento (grecale) che di fatto ci ha impedito di pescare in tutto il bacino la domenica poi ci si è messa pure una forte pioggia. Ulteriore handicapp una repentina discesa del livello delle acque nell’ultima settimana in quanto è aumentata la produzione della centrale elettrica che regola il bacino.
Già sapevamo che avremmo pescato molto a deep-crank con qualche puntata sui jig e così è stato.
 
Le catture comunque non sono mancate in due giorni abbiamo comunque imbarcato una cinquantina di bass, con paio di pezzi intorno ai 2 Kg.
Bass molto in salute si vede che hanno molto di cui nutrirsi qui le dimensioni ingannano, sono veramente “robusti” e hanno un peso specifico elevato, sono un po’ come i sardi tozzi ma tosti. 
 
Per quanto riguarda l’attrezzatura abbiamo optato sulla soluzione più comoda ovvero utilizzare quella messa a disposizione da Mirko che è di prima qualità, non ha la gayezza della mia, ma è più che perfetta per pescare al meglio, abbiamo imbarcato una decina di canne che coprivano tutto il range delle situazioni, l’unica cosa che mi sono portato un po’ delle mie hardbaits ma in pratica potevo anche farne a meno Mirko ha tutto e di più, inoltre ha anche un negozio ben fornito in cui prendere quel che manca, in pratica un servizio guida a 360°.
 
Ovviamente abbiamo utilizzato la Nitro 750 motorizzata Mercury optimax 135 di Mirko, una barca veramente confortevole e veloce, abbiamo pescato in tre senza problemi, perfetta per questo bacino
 
Quando si parte per un avventura di pesca le aspettative sono sempre altissime in pratica si spera che i pesci meglio se mostruosi saltino praticamente da soli in barca, il più delle volte non è così la pesca in effetti è bella anche per questo tutte le catture vanno sofferte. Probabilmente se ci fossereo state delle condizioni migliori avremmo catturato di più, ma in fondo non è così importante è un posto così bello e comodo da raggiungere e Mirko così disponibile e professionale che sicuramente non mancheremo di tornare con una certa frequenza, moglie permettendo.   
 
Ringrazio ancora Mirko e Nadia per averci fatto conoscere questa parte di Sardegna.
 
 
Francesco "the Grizzly" e Gianluca

Francesco "the Grizzly" e Gianluca

Finalmente arrivano le ferie! Io e il mio amico Francesco decidiamo di fare una vacanza di pesca e, escludendo due o tre località, puntiamo gli occhi sul Coghinas. Ottima scelta, diremo poi...
Giungiamo il 9 agosto verso le 4 all'agriturismo Pedru Caddu, e, essendoci organizzati solo dal giorno successivo con Mirko, decidiamo di andare a fare due lanci a piedi. Andiamo a circa 300 metri dall'agriturismo, lì dove il lago finisce e dove vi è la presenza di alberi semi sommerzi e ricchi erbai. la recensione di due ore di pesca: un mattatoio!! I pesci ovviamente tutti rilasciati. Non grandi, non big, ma tanti, tantissimi! Allegri e già col pensiero rivolto al giorno successivo torniamo all'agriturismo, dove la cara Elena aveva preparato una cena da leccarsi i baffi (come tutte del resto!). il giorno successivo alle 6 eravamo in acqua, purtroppo non con Mirko, impegnato con un altro cliente. dopo qualche suggerimento sugli hot spot, ci rechiamo subito alla secca, dove il primo Bass sugli 8 etti si aggancia alla mia canna. Tirano come addannati!! decidiamo di volgerci verso il canale della diga e, entrati nella prima ansa, iniziamo a pescare, io a texas e Francesco a crank. Individuiamo una buca e Sbam! un Toro attaccato alla canna! lo tiriamo su e lo stiamiamo sul kilo e mezzo, forse 1,750. Quanto mi piace questo posto!! ci dirigiamo poi verso il Diana, e iniziamo a lanciare sui grandi sassi prima e dopo i pilastri. Ogni lancio una toccata! Peccato ritrovarsi poi attaccati persici reali, per di più di dimensioni misere... Decidiamo di spostarci e finalmente iniziano a uscire bei Bass! Belli, si, ma si poteva fare di più.
Il giorno seguente ci troviamo in barca con Mirko, il quale ci porta subito a visitare degli spot a suo dire ottimi. Ci spiega che per lo più la pesca al Coghinas, in questo periodo, si fa con deep crank, a "sbattare sulle rocce". Per lo più sprovvisti di tale attrezzatura, io inizio a pescare a lipless, agganciando solo piccoli Bass, mentre Francesco pesca con un deep crank, con il quale aggancia un trattore di 1,750 kg! Foto di rito e rilascio immediato. Ci rechiamo poi sul canale per la diga, e li ci mettiamo a dragare il fondo a texas. Per me nulla. neanche una misera toccata. D'un tratto Francesco ferra! Da due pompate al mulinello per alzare il pesce dal fondo ed evitare che tagli il terminale sulle rocce, ma niente, il pesce resta immobile! Enorme! Ad una violenta sfrizionata del mulinello segue la slamatura del pesce, a cui seguono le varie imprecazioni di Francesco e l'esclamazione: "Quello doveva essere bello!" di Mirko. lasciamo il posto, Francesco ancora esterrefatto, e ci dirigiamo presso il canale che porta al piccolo ponte. Qui vi è una lingua di una trentina di metri con un successivo scalino, dove i Bass sono soliti stanziare. Io mi rimetto a lipless, Francesco a crank, e Mirko a finesse. Tutti e tre riusciamo ad agganciare diversi pesci, anche se di modeste dimensioni. D'un tratto il grido: "Ce l'ho ce l'ho!" di Francesco rompe il silenzio. Un bel Bass di 1,95 kg si era completamente aspirato un crank di dimensioni notevoli! Dopo la foto continuiamo a pescare, sperando, in ogni ferrata, che il pesce preso fosse uguale a quello, o, perchè no, meglio! Ci avviamo a concludere la giornata pescando sulle grandi rocce che escono dall'acqua, ricevendo bei Bass e fastidiosissime mangiate di Persici, anche a finesse! Erano ovunque!! Mirko ci fa vedere inolte, le zone pericolose e ottimi punti per la pesca del giorno successivo, giorno in cui saremmo stati senza la nostra guida.
Il terzo giorno il tempo stava cambiando. si prevedeva una forte perturbazione per il giorno seguente e ciò, si sperava, avrebbe messo in attività i grandi Bass. Fino a metà mattina, vuoi per una pesca sbagliata, vuoi per spot anch'essi sbagliati, non avevamo visto un pesce, se non 4 Persici. Finalmente il primo raggio di Sole e i primi pesci iniziano a uscire! niente di eccezionale, e sinceramente neanche spesso, ma erano pesci! E dopo la terribile mattinata, era già tanto! Sconfortati dal fatto che quello era il nostro ultimo giorno, e dal fatto che avremmo chiuso così la vacanza, torniamo a riva, dove anche Mirko afferma: "E' la prima volta che mi devo rompere le scatole a pescare a finesse per prendere qualche pesce!". Non era andate male solo a noi allora!
Nonostante il periodo non ottimo, non abbiamo di che lamentarci! Bei pesci, belle giornate (eccetto l'ultima, ma vabbè..), grande guida e ottima organizzazione! Ottimo inoltre l'agriturismo, il Pedru Caddu, dove potevamo veramente riposarci come si deve! verso Marzo si proverà una seconda volta, e, perchè no, magari questa volta uscirà il vero big, quello che si è slamato sul canale della diga, e che ancora ride di noi....
Un'avventura con Marco e Francesco.

Un'avventura con Marco e Francesco.

4 mattinate in cerca del big bass con Mirko Dopo le fatiche scolastiche e lavorative ci siamo presi una settimana dedicata interamente alla nostra passione: il bass fishing, con noi Mirko in qualita' di Ottima guida.
Vogliamo descrivere in breve gli spot che abbiamo frequentato di più e che ci hanno regalato i bass più belli:
. Gli alberini
Spot favoloso, in cui la pesca a jig in heavy cover rappresentate da questi alberi affioranti fa da padrone, la taglia era dal kilo in su con pesci anche da 1,8 e 2 kg.
 
. La diga
Solo big bass, pesca a power finesse con fili grossi ed esche piccole, quindi Texas e drop shot, ma anche wacky piombato Pochi pesci ma buoni.
 
. Il pietrone
Se si voleva fare un bass a lancio per rilassarsi un po dopo aver preso dei bei bass negli altri spot questo era lo spot giusto. Nel vecchio letto del fiume Coghinas, tanti tanti bass medio grandi con punte sul 1,2kg.
 
. Il canalone di granito
Sette metri di fondo, dove i bass si riparano dal caldo fra i sassi granitici, il minerale meno amato dai nostri terminali.
Lavorando sul fondo con esche compatte e presentazioni lente si potevano tirare in barca dei veri e propri mostri (anche oltre i 2 kg). 
 
Concludiamo questo breve report ringraziando il grande Mirko per la sua competenza, professionalità, tecnica e ......... suggerimenti .......
Alla prossima ;-)

Francesco e Marco

Pesca estrema con Kriss e Mauro

E’ sicuramente difficile descrivere in poche righe questa nostra nuova esperienza in Sardegna che ci ha regalato tante emozioni e sicuramente ha arricchito il nostro bagaglio tecnico ma proviamoci.
L’intenzione era fin dall’inizio quella di vivere nel modo più intenso possibile questa nuova esperienza e non doveva assolutamente mancare nei nostri programmi una giornata in bass boat al fianco di una persona che conoscesse bene il lago e il giusto modo di affrontarlo in tutte le sue situazioni. Seguendo il consiglio di un amico ci siamo rivolti a Mirko che si è dimostrato fin dai primi contatti una persona molto gentile e disponibile e durante la giornata di pesca invece ha fatto emergere la sua esperienza di bassman , le sue conoscenze del lago e non per ultima la sua simpatia!
L’appuntamento era per domenica mattina alle 5 allo scivolo della Pizzeria. La giornata si è presentata subito difficile con pioggia e vento fin dalle prime luci dell’alba a causa di un fronte freddo che aveva investito quella zona proprio in quei giorni. Le prime parole di Mirko non sono state molto incoraggianti per le nostre speranze, la giornata sarebbe stata difficile, il pesce aveva sicuramente risentito di quel brusco cambiamento di temperatura. Apprezziamo la sua sincerità e iniziamo a preparare l’attrezzatura con la consapevolezza che avremmo dovuto mantenere la concentrazione al massimo per tutta la giornata cercando di sbagliare il meno possibile.
La splendida Nitro 750 ci accompagna velocemente nei primi spot. Proviamo subito a ridosso di rocce ed alberelli in 3 metri d’acqua iniziando prima a top water per poi passare a gomma e ad una pesca di ricerca a spinner e a crank. Gli spot sono bellissimi ma i bass dello splendido Coghinas sembrano spariti. L’acqua sfiora di poco i 20 gradi e il vento insiste in quella zona di lago. Mirko allora ci spiega che i pesci avranno sicuramente risentito di quelle condizioni atmosferiche e sarebbe meglio concentrarsi in zone più riparate e profonde e con acque più calde.
Ci portiamo in una zona del lago meno battuta dal vento, con acque sui 6 metri a ridosso delle strutture e la temperatura più alta di un paio di gradi. Passiamo ai jig usando trailer lunghi che emettono parecchie vibrazioni come gli hyper worm. Peschiamo in profondità sondando le strutture. La prima cattura, dopo tanti lanci, ci fa capire che il pesce è lì sul fondo in mezzo alle strutture e non ci fa sentire la classica mangiata ma si limita ad aspirare l’esca presentata molto lentamente rendendo il tutto più difficile. La lettura del lago di Mirko risulta perfetta e insistendo con quella tecnica escono nel giro di un’ora cinque bei pesci di fila.
La mattinata prosegue e il pesce continua ad essere difficile, ci spostiamo allora dall’altra parte del lago verso una punta battuta dal vento per cambiare un po’ approccio al lago e ci divertiamo con crank di media profondità con parecchi bass, ma di modeste dimensioni, in caccia.
Per finire ci portiamo di nuovo in una zona più riparata con le stesse caratteristiche della prima e anche qui pescando a jig qualche bel bass non si fa attendere per concludere ancora meglio la giornata.
 
 
Sembrerà strano ma personalmente pensiamo che il fatto che la giornata non sia stata delle più facili, regalando pochi pesci ma tutti degni di nota, sia stata una cosa positiva. Ci ha “costretti” a pescare sempre al massimo delle nostre possibilità e della concentrazione e ci ha permesso di capire grazie alle spiegazioni di Mirko come si comporta il pesce in certe condizioni e come affrontare di conseguenza in maniera corretta uno spot prestando attenzione a tutte le variabili, come la profondità e la temperatura dell’acqua e la conformazione delle strutture, che si rivelano sempre importantissime per permetterci di trasformare in positiva una giornata che sembrava negativa.
 
Grazie Mirko per la bellissima esperienza che ci hai fatto vivere…alla prossima!
Emaunele Repetto e "Hulk" Beppe

Emaunele Repetto e "Hulk" Beppe

Prima volta in coghinas prima volta in una bass-boat . . . con la “B” maiuscola; è stata davvero un’esperienza fantastica.
Conoscere Mirko, inoltre è stato molto edificante, ho fatto tesoro di tutti i suoi preziosissimi consigli inoltre ho avuto modo di appurare che oltre ad essere un Grande pescatore è anche davvero un grande uomo, simpatico gioviale ed allo stesso tempo molto professionale.
Sfrecciare nelle acque azzurre del coghinas agli 80 orari è stato davvero un esperienza fuori dal comune che ovviamente si può fare in totale sicurezza soltanto con mezzi molto professionali e con un eco / gps che ti fa seguire una rotta precisa.
Premetto subito che nelle nostre 2 giornate di bass-boat non è uscito il big-coghinas (over 2 kili) . . . 
Poco male, non mi lamento di certo, tanti pesci e così belli forse non li faccio neppure in una stagione di pesca ! La media dei bass che si sono presi era dagli 8 etti al kilo !!!!
Inoltre la cosa molto positiva è che ho potuto affinare tecniche che “a casa mia” utilizzavo poco e con poca convinzione come ad esempio la pesca con i Jerk-Bait oppure la pesca con i deep-cranck (molto funzionale in un lago del genere con fondali di roccia) . . . ora quando apro la mia scatola dei cranck e vedo tutte le palette grattate dalle roccie ed il corpo dei poveri artificiali tutti sgarrupati penso subito al coghinas . . . e mi viene subito voglia di tornare !!!!
Mirko grazie ai suoi POTENTI mezzi ma soprattutto grazie alla sua VASTISSIMA esperienza conosce questo lago in ogni sua piccola sfumatura e siate pur certi che con lui, anche in giornate molto avverse, non mancherete di divertirvi !!!!
GRAZIE MIRKO !
 
Davide e Alberto, direttamente da Bracciano a Cogh...

Davide e Alberto, direttamente da Bracciano a Coghinas!!!

La voglia di partire e provare a cacciare i grandi pinnuti era tanta, tanto che ci siamo accordati per partire di buon mattino, quindi alle 8:
30 si cala la barca in acqua e il tempo nuvolo non faceva altro che accrescere la nostra adrenalina, e la speranza di allamare il bass capace di abbassare il livello del lago una volta issato in barca, era tantissima Aimè le prime ore di pesca non sono state molto propizie, sono arrivate solo alcune catture non di taglia, poi l'attesa si è interrotta con una potente ferrata, ci siamo girati verso Mirko e la vista di una canna chiusa su se stessa e la faccia soddisfatta della guida ci ha gettato addosso un insieme di gioia/inviadia tipica dei pescatori .............ebbene si, erano più di 2 kili e 300 grammi di bass che ha attaccato un'esca dai colori estremamente vivaci , ritenuta da noi abituati a pescare in acque limpide, molto improbabile.
Questa esperienza ci ha subito spronati , e dopo una serie di domande su tecniche esche luoghi ecc. abbiamo trovato il "coraggio" di innescare esche generose e finalmente siamo entrati a regime, sempre più convinti delle nostre possibilità e le catture non sono mancate, issando in barca una serie di bass, molti sopra il kg , e il coghinas ci ha subito dimostrato di poter regalare grandi emozioni, facendoci diventare in breve tempo, i protagonisti al pari dei vari video americani visti su youtube.
La pesca si è svolta su un paesaggio ideale che offre fondali che vanno dai 4 ai 7 metri a ridosso delle sponde e ogni lancio nutriva la continua speranza di stanare tra i sassi di granito posti sul fondale, "il trattore" da 3 Kg (che purtroppo non è arrivato).
 
Mirko
è un grande pescatore e vederlo in azione è veramente istruttivo, lui è sempre in gara: ferrate potenti, lanci con una precisione maniacale, spostamenti sul lago velocissimi, ma essendo un pescatore, come del resto tutti noi, se vuoi stanare il grande bass, devi solo sperare di anticiparlo sugli spot e cercare di lanciarci prima di lui .........il che è tutto dire. E' un'ottima guida sa adottare la tecnica giusta in ogni condizione climatica o in ogni ambiente ma non sa resistere nel tentare di stanare il bass ad "ogni " occasione, e a noi non rimaneva che pescarci dietro entrando in una specie di agonismo che ci faceva sperare di agganciare il bass da record anche solo per dare uno schiaffo morale :), facendoci vivere quindi una nuova esperienza.
 
 
l'uscita in barca sul coghinas è una esperienza che sicuramente da vivere :
 è andata come doveva andare!! istruttiva e ricca di splendide catture.
 
David ed Alberto
Da Milano con Furore!!! Matteo e Paolo

Da Milano con Furore!!! Matteo e Paolo

Qualche riga per raccontare la nostra prima esperienza di pesca al Coghinas in compagnia di Mirko.
L’appuntamento è per le 7 e 30 all’abitazione di Mirko a Tula, una stretta di mano e siamo già allo scivolo che dà accesso al lago. Il Coghinas si trova avvolto in una suggestiva nebbiolina, che ne cela le suggestive rive e soprattutto gli spot che siamo impazienti di vedere.
Con una partenza “sprint” ci rechiamo sul primo spot, caratterizzato da punte di roccia e cespugli sommersi; qualche secondo di contemplazione al meraviglioso contesto naturalistico e le prime esche iniziano a volare in acqua. Qualche minuto di trepidante attesa e i primi bassotti sardi fanno capire che sarà una giornata ricca di catture ed emozioni.
Mirko non è tuttavia convinto della produttività spot e decide per uno spostamento in prossimità di alcune rocce affioranti dove nei giorni precedenti sono state fatte numerose catture. Decidiamo quindi per una pesca veloce con crank e lipless su fondali abbastanza sostenuti, le catture non si fanno attendere e la taglia media inizia ad aumentare!
Una breve pausa pranzo, accompagnata da 2 freschissime birre Ichnusa fornite gentilmente da Mirko e via, verso un altro spot di pesca.
La scelta della guida ricade questa volta sul canale che collega i due bacini principali del lago. Questo spot presenta cadute verticali di roccia alternate e punte e cespugli sommersi. La scelta si rivela azzeccata ed inizia un pomeriggio di fuoco! La tecnica che la fa da padrona è il vecchio, ma sempre funzionale texas, alternato al fedele crankbait. Le catture si susseguono con una frequenza incredibile e le “doppiette” non si contano più.
Verso metà pomeriggio viene pure a farsi fotografare uno splendido esemplare che fermerà l’ago della bilancia sull’imponente peso di 2,83kg, ingannato con una lizard da 4”. Per concludere questa splendida giornata un altro over 2kg viene salpato in barca dopo aver mangiato un jig in caduta verso il fondale.
Una giornata davvero emozionante, in cui si è avvertita la profonda conoscenza che Mirko ha del lago, grazie alla quale non sono mancate ne' la quantità delle catture ne' la taglia!
Sperando di tornare al più presto a pescare in questo meraviglioso bacino,
Paolo e Matteo
Big con Massimo e Stefano

Big con Massimo e Stefano

Finalmente ho cinque secondi liberi per pubblicare l'ultimo report di Marzo fatto con i miei due amici Massy e Ste.
Riporto direttamente le loro impressioni senza tralasciare una riga.
Era già da un bel pezzo che ci ronzava in testa di passare qualche giorno di pesca in Sardegna, in un lago che dai racconti di amici e conoscenti immaginavamo come una Disney Land per Bassman: il lago Coghinas.
A causa di numerosi impegni che purtroppo affliggono tutti, eravamo stati costretti a rimandare più volte, fino a che, quasi per caso, quest’anno siamo riusciti a ritagliarci una settimana alla fine di Marzo.
Essendo la prima esperienza, abbiamo deciso che era meglio affidarci a qualcuno che il lago lo conosce bene e, dato che stiamo parlando dell’inizio stagione fosse in grado di farci pescare in maniera ottimale negli spot e con le tecniche idonee al periodo. Chi meglio di Mirko???
Ci facciamo indirizzare su cosa portare dietro e cosa lasciare a casa.
Siamo così pronti ad affrontare il viaggio. Per il resto ha pensato a tutto lui con maniacale professionalità!
Si parte.
In meno di 5 ore sbarchiamo a Golfo Aranci e in meno di un ora di strada siamo a Tula dove ci aspetta Mirko per accompagnarci all’agriturismo dove alloggeremo. Purtroppo il buio ci coglie mentre siamo ancora per strada, quindi l’incontro con il lago è rimandato al giorno successivo.
Lo spettacolo che ci si è presentato davanti il mattino successivo è stato da mozzare il fiato.
Il lago si è presentato immenso e la vista si perdeva tra le numerose insenature ai piedi delle collinette e delle montagne che facevano da contorno a tutto creando uno spettacolo al quale noi “continentali” non eravamo abituati.
Veloce colazione mentre Mirko era fuori che ci aspettava con la sua Nitro 750. Carichiamo le nostre cose e via, in pochissimo tempo la barca era in acqua pronta a partire. Il potentissimo Mercury da 135 HP ci ha portato in pochi minuti sul primo spot della giornata che si trovava nella parte opposta da cui eravamo partiti. Fin da subito sono arrivate le prime catture . Sarebbe inutile fare uno resoconto delle catture di ogni giorno; basta dire che grazie a Mirko, che conosceva il lago veramente come le sue tasche e sapeva dove trovare i pesci attivi in base alle varie condizioni meteo, siamo stati in grado di pescare 4 giorni con una media di circa una quarantina di bass al giorno, ma la cosa che più ci ha colpito è stata la taglia media di pesci che è dir poco imbarazzante.
Infatti, in 4 giorni di pesca gli esemplari catturati che non superavo il kg di peso si potevano contare sulle dita di una sola mano tra cui un reale, che non ci siamo ancora spiegati come abbia fatto a ingoiarsi un jig da ¾. L’esca principe per tutti i giorni e in ogni condizione è stata il jig. Jig molto pesanti fatti lavorare a stretto contatto con il fondale, prettamente roccioso, sono stati l’arma vincente. Asso nella manica che sinceramente ho scoperto grazie a Mirko sono stati i jig con testina football della ADO Lure abbinati a trailer che emettono forti vibrazioni come ad esempio i paddle della Lake Fork.
L’ultimo giorno di pesca le condizioni meteo non sono state dalla nostre parte. Durante la notte infatti aveva piovuto abbondantemente ma verso le 8 e mezzo, il tempo ci ha dato  un attimo di tregua e ci ha concesso di mettere la barca in acqua. Mirko ci ha informato che sarà una giornata da Power Fishing…. Noi non aspettavamo altro. Via le canne da jig e fuori le canne da crank, jerk e top water. Ci dirigiamo in una insenatura piena di alberi sommersi ed iniziamo l’azione di pesca. Dopo aver disegnato i contorni di alcuni alberelli con popper e walking the dog iniziano le prime catture a galla. Dopo alcuni bei pesci mentre effettuo uno stop al recupero del mio popper, proprio davanti ai rami di un albero sommerso, si vede la scia lasciata da un pesce che si dirige proprio verso la mia esca. Una volta arrivato sotto nessun salto e nessuna mangiata violenta, solamente una subdola aspirazione che fa sparire il popper sott’acqua. Breve lotta fatta di salti e fughe in profondità e alla fine arriva a bordo un bellissimo esemplare da 1,8 kg.
Anche i jerk dicono la loro e il K0 della hmkl ci regala spettacolari quanto divertenti catture a galla.
Tra una cattura e uno spruzzo di pioggia (vedi anche diluvio universale) vola via anche l’ultimo giorno e siamo costretti a ripartire.
A malincuore e con la promessa di tornare il più presto possibile dobbiamo salutare Mirko che per 4 giorni ci ha supportati (e sopportati) con la sua vasta esperienza e conoscenza del lago dimostrando un alto livello di professionalità e disponibilità. In oltre vorrei sottolineare la sua grande simpatia che ci ha accompagnato per tutti i giorni in cui siamo stati sui ospiti facendoci letteralmente “spaccare” dalle risate!!!
Non resta che dire…… ARRIVEDERCI COGHINAS!!!!!!!
 
Seconda uscita con Marco e Matteo

Seconda uscita con Marco e Matteo

Eccoci qua, come promesso ci rincontriamo con Marco e Matteo per la nostra seconda uscita di pesca.
Contrariamente alla nostra prima uscita, le condizioni climatiche erano ben diverse: vento freddo, continui cambiamenti di condizioni climatiche e, purtroppo, la temperatura dell'acqua nettamente inferiore alla nostra prima uscita.
Essendo fresco fresco della mia vittoria insieme a Antonello al TMT, percepisco che la nostra azione di pesca deve essere pressochè simile a quella della gara.
Porto i miei ospiti in zone di lago dove sono presenti flat sassose su profondità intorno ai 6 metri. Questo perchè avevo capito che i repentini cambiamenti climatici avevano portato i pesci a sostare in prossimità delle rocce a una profondità con temperatura costante.
Oltre a questo il vento e il moto delle acque avevano concentrato il bass nelle punte di roccia sommerse a riparo dalle correnti più fredde.
Rispetto alla prima uscita i pesci erano molto più apatici e ci hanno costretto a fare una pesca molto più tecnica e purtroppo noiosa.
Dopo aver localizzato il pesce, cominciamo a catturare e, fortunatamente, pesci taglia molto interessante, intorno al chilogrammo e mezzo di media.
Diciamo... pochi ma buoni...
Alla fine del nostro incontro fortunatamente i miei ospiti sono rimasti soddisfatti, soprattutto perchè hanno imparato come affrontare gli spot quando sussistono queste condizioni.
Vi aspetto.
 
Quattro giorni con Aldo Sartori

Quattro giorni con Aldo Sartori

Ciao a tutti. Eccoci qua! Sul coghinas con un gran Signore in tutti i sensi e amico, Aldo Sartori!
La nostra sessione di pesca è stata organizzata anche con Luca Quintavalla, e nello specifico con la sua associazione QuintaBass (www.lucaquintavalla.com), col quale collaboro per i servizi di guida rivolti alle nostre acque interne.
Non mi sento di aggiungere altro, ma solamente di riportarvi cioò che mi ha scritto per email:
 

Ci voleva. Si, ci voleva proprio. Qualche giorno passato al centro della bellissima Sardegna per un divertimento sano e incontaminato.
Io e Mirko abbiamo deciso di passare insieme 4 giorni che si sono rivelati veramente piacevoli e densi di soddisfazioni. Il primo giorno partiamo alla grande; 3 lanci 2 pesci. Il primo pesce, immediatamente immortalato, ci mostra Mirko ancora  estremamente serio e concentrato nel tentativo di cercare di capire se il pattern è quello giusto. 
La giornata ci vedrà toccare quota 45 con il big oltre i 2,1 Kg. Decisamente un avvio interessante.
I giorni successivi insieme a Mirko navighiamo il lago, ci confrontiamo su pattern, soluzioni, colori e devo dire che pescare con amici con cui non si esce regolarmente ti lascia sempre un segno utile. Credo sia una sensazione vicendevole. I pesci arrivano copiosi anche il secondo giorno e sempre di taglia eccezionale.
 
 
Il terzo giorno facciamo il nostro record; oltre 60 pesci di cui più di 30 a top water. Una giornata così non ha prezzo. Prendere pesci in un paradiso come questo credo sia veramente emozionante.
 
Il quarto giorno, l’ultimo, Mirko è passato a prendermi in agriturismo e le sue prime parole, per me incomprensibili perché pronunciate in uno strano linguaggio di provenienza toscana, erano in realtà una sfida, una sorta di haka. Il quarto giorno abbiamo toccato ancora una volta i 60 pesci con 2 pesci over 2 Kg; la sfida è finita pari.
 















Che dire? E’ stata veramente una bella vacanza, 4 giorni passati con un amico che mi ha messo a disposizione la barca, meravigliosa, e soprattutto la pazienza.
CHI E’ QUEL PIRLA CHE SUONA SUL PONTE???
Aldo.
   
Una splendida giornata con Marco e Matteo

Una splendida giornata con Marco e Matteo

In data 24 Marzo ho avuto il piacere di accompagnare a pesca nel magnifico Coghinas Marco e Matteo. Appassionatissimi ciambellari, hanno voluto godere del lago da un'altra prospettiva: DALLA BASSBOAT.
Marco mi diceva che solo la goduria di pescare su un oggetto del genere ripaga anche da eventuali giornate scarse di catture.
Fortunatamente non è stato così. La giornata si presentava al mattino grigia e nebbiosa, acqua intorno ai 13 gradi. Abbiamo prediletto una zone di acqua bassa con presenza di folta vegetazione subacquea dove in tale situazione ho ottenuto ottimi risultati sia topwater che a pitching.
Marco opta per topwater e cattura i suoi primi pesci, Matteo invece opta per un jig e consigliato da me usa un lake fork hyper freak come trailer per una presenzione lenta parallela ai fusti degli alberi sommersi.
Pesci belli ma non da record. Devo trovare il pesce grosso; cambio spot e opto per una zona mista roccia e alberi con un fondale intorno ai 4,5 m. Si potranno avere meno abboccate ma con pesci di qualità. Infatti la mia scelta è azzeccata e quasi in contemporanea Marco e matteo prendono nell'ordine un 2,2 kg e 1,9 kg, record personale di Matteo.
Questo mi rente molto felice.
Il meteo migliora, esce il sole e aumenta temperatura e luminosità.
Come detto in precedenza, i miei compagni di pesca gradivano pescare da bassboat e vedere parti del lago inaccessibili con il belly, quindi mi appresto ad affrontare spot ricchi di cover visto che nelle mie uscite precedenti ho notato che il pesce tendeva a nascondersi man mano che aumentava la luminosità. Perfetto, scelta azzeccata, altri pesci che si aggiungono ai già presi.
Risultato finale: una trentina di pezzi sul kg di media con i due big menzionati sopra.
I miei cliente dicono del servizio:
Siamo stati ospiti di Mirko. Una grande emozione per due poveri 
bellyboattari provare, guidati da chi di bass se ne intende, una pescata in 
una bassboat con la B maiuscola! Usciti parecchi pesci, big 2,200 kg, e 
tanto divertimento.
Abbiamo capito che occorre molta conoscenza del lago per potere 
interpretarlo in base ai repentini cambiamenti di vento e temperatura.
Che il pesce si puo' fare solo così.
Che il pesce in prefrega predilige l'acqua calda e il poco vento, che 
ama stare sospeso in prossimita' della cover.. e che non bisogna 
fossilizzarsi sulla tecnica preferita.
I pesci erano in forza, sani, grassi, e alcuni prima di vederli era 
facile sovrastimarli.
Speriamo di poter presto fare un'altra esperienza con la nostra guida di fiducia.