Fishing report - M.C. Bass
 

Fishing report

I° S.B.C. BELLY TOURNAMENT di Salvatore Derosas

I° S.B.C. BELLY TOURNAMENT di Salvatore Derosas
Già da tempo noi del S.B.C. volevamo organizzare un  raduno in belly boat e perciò il 24 ottobre 2010
si è svolto il I° S.B.C. BELLY BOAT TOURNAMENT.
Questa competizione è servita, un po' per riunirci visto che proveniamo tutti da diverse zone della Sardegna, ma in particolar modo è servita per aprire le porte del club a nuovi appassionati di Bassfishing e la risposta è stata entusiasmante nonostante le difficoltà.
Tecnicamente, la gara è stata condizionata dal meteo non favorevole, per la presenza della nebbia fittissima che avvolgeva il lago e a mio avviso (ma non solo) l'influenza della luna piena notoriamente non amica dei bass, che nonostante le sapienti presentazioni delle nostre esche rimanevano apatici.
I concorrenti sono partiti utilizzando un pò tutte le esche classiche (jig, crank, spinner e siliconici di tutte le forme) ma la tecnica che ha reso maggiormente è stata l'utilizzo del crank sia medium che deep range, recuperato in maniera continua e fatto urtare contro le roccie presenti sul fondo, che è sembrata l'unica esca in grado di smuovere i pesci.
Per rimanere nell'ottica di tutela del lago abbiamo deciso, come per ogni gara da noi organizzata, di fissare a 3 il numero dei pesci da trattenere e alla fine sono stati portati in pesatura diversi grossi esemplari.
Alla fine dell'evento ecco la classifica:
1 -  Salvatore Derosas
2 - Gian Domenico Luciano che si è aggiudicato anche il big
3 - Paolo Cambuli
Una citazione va fatta agli sponsor, che con la loro collaborazione ci hanno permesso di organizzare un raduno cosi, e principalmente ringrazio Mirko Civinini (www.mcbass.it), ceramiche Cerasarda, Agriturismo Pedru Caddu (www.agriturismopedrucaddu.it), Multisport Caccia e Pesca di Spano Giovanni Olbia, Sport Giochi di Deiana Stefano Olbia e inoltre Raffaele Guria di Nuoro.
Colgo l'occasione per ringraziare in particolar modo Giancarlo, Laura e Francesco che hanno immortalato la gara con i loro video e fotografie e non di meno Gianfranco per la sua disponibilità con un arrivederci alla prossima edizione.
Saluti
B.A.S.S. TMT Coghinas

B.A.S.S. TMT Coghinas

Eccoci qua, finalmente in data 28 Marzo 2010 il magnifico lago Coghinas ospita una edizione del Trolling Motor tournament del circuito B.A.S.S. Italy dedicato ai natanti muniti solo di motore elettrico.
Contrariamente ai giorni precedenti la gara, il tempo è cambiato molto repentinamente; al sole e alle temperature primaverili si sostituisce un forte vento di Maestrale. La temperatura esterna e soprattutto quella dell'acqua si sono abbassate di diversi gradi rendendo il pesce apatico e svogliato.
La location della partenza è la zona della pizzeria (loc. Sa jaga) in prossimità del paese di Tula.
Alle ore 8.00 prendono il via i 7 team che hanno preso parte all'evento. Molti si dirigono verso il canale della diga e la sponda opposta del via.
Io e Antonello invece ci eravamo accordati per affrontare la sponda sinistra guardando il lago. Il motivo era molto semplice: era la più riparata dal vento e ci permetteva di trovare degli spot intorno ai 6 m. Visto che con gli sbalzi terminci che subiva il lago, supponevamo che su profondità notevoli potevamo trovare una temperatura più costante, quindi pesce più o meno attivo.
Come attrezzatura opto di montare tre canne della casa americana Airrus, grammatura molto potente (da 1 oncia e mezzo fino alle 2 e mezzo) montate con filo Sunline dalle 16 alle 20 libbre. Tale binomio mi permetteva di poter combattere con pesci di taglia tra i "rasoi granitici" del lago senza grossi rischi.
Viste le condizioni e le abitudini alimentari dei pesci in questo periodo, pesco quasi esclusivamente con jig A.D.O. lures da mezz'oncia colori scuri con Hyper freak di Lake Fork come trailer e Fork Craw montato texas con piombi tugsteno e ami X-Point da 3/0 4/0.
Questo connubio di spot e attrezzatura ci ha permesso di vincere e fare il big, permettendoci quindi di qualificarci per la finale in Brenta.

 

II Eco Tournament Coghinas


 
Finalmente ci siamo!!!
Nei giorni 19/20 Giugno si è svolto il secondo Ecotournament 2009.
Contrariamente all'anno passato i pesci si sono resi molto disponibili a rendere questa manifestazione in terra sarda ancora più meravigliosa.
I 2 giorni di gara si sono svolti in situazioni climatiche completamente differenti; il primo giorno caldo e temperature elevate.
Nel secondo, invece, il maltempo ha fatto da padrone con raffiche di vento che rendevano la pesca molto difficoltosa.
Abbiamo quindi optato di pescare il primo giorno con esche siliconiche visto che i bass erano restii a seguire le esche di reazione, quali crank e spinner.
Il secondo giorno, tutto il contrario: spinnerbat e crank a fare da padrone.
Alla fine del primo giorno di gara la coppia Botti - Sartori è in testa con 3 bass ( il limite per questo torneo ) per un totale di 4,740 kg., al secondo posto Quintavalla - Civinini con 4.400 kg., gli altri più staccati.
IL secondo giorno è il nostro "big day" catturiamo meno come taglia ma riusciamo a catturare due grossi big entrambe oltre i 2 kg con un bellissimo pesce di 2.440 kg catturato dal sottoscritto.



Ecco la classifica :

CLASSIFICA

QUINTAVALLA - CIVININI
BOTTI - SARTORI
TURATO - GRAPPEGGIA
big bass: 2,42kg - Civinini

Per ulteriori info e galleria fotografica :

http://www.nuragheblu.altervista.org/nuragheblu/index.php

Attrezzatura vincente :

Luca : Airrus K S Lite per jig, texas rig e carolina rig, Airrus Comatrix AC701M per Lipples crankbait e deep diver crank, Airrus comatrix AC661 MH per spinnerbait, Crank Bagley Original Diving Rattle (ODB3 R) colore "79SG"(blu/chart), Football Jig V & M colore Cinnamon purple flakes, Cyclone baits big esay spinnerbait color shad, Filo Sunline Shooter dalle 12 alle 20 lbs, Piombi Tru Tungsten, ami Mustad.


Mirko : Canne Airrus, Filo Sunline, crank Deep Diver di Bagley firetiger,
Lake Fork Worm da 8" color Watermelonseed e Hyper Worm da 5", tutto in tinte naturali, inoltre il vero mattatore colui che ha dato il big bass,
Bagley Original Diving Rattle (ODB3 R) colore "79SG"(blu/chart)

Un ringraziamento particolare va ai ragazzi del Nuraghe Blu (
www.nuragheblu.it ) e all'agriturismo Pedru Caddu ( www.agriturismopedrucaddu.it ) che anche quest'anno ci ha ospitato con alloggi comodi e cibo fantastico.

 

B.A.S.S. YOUTH 2009: un giorno con Lorenzo

 

In data 24 maggio 2009 presso il lago "Le Certane" a San Vincenzo a Torri (vicino Ginestra Fiorentina) si è tenuta la seconda data dal Bass Youth per l'anno 2009.
L'organizzazione è stata curata dal mio club, il FISHBUSTERS.
Per rendere l'evento impeccabile, tutti i soci del club si sono ritrovati la mattina presto per organizzare la location, in modo da esser pronti all'arrivo dei ragazzi.
Con nostro immenso stupore all'evento hanno parteciato una trentina di giovani bassman in erba, golosi di conoscere trucchi e segreti dei soci preposti alla loro formazione.
Io ho avuto la fortuna di seguire Lorenzo, che col senno di poi potrà diventare un ottimo bassman.
Il mio "alunno" era curioso di imparare a catturare i pesci a jerk, tecnica che a lui affascinava tanto ma che non sapeva molto mettere in pratica.
Con tutto il mio impegno mi sono dedicato a lui tutto il giorno con la determinazione di fargli catturare il suo primo pesce a jerk.
Lorenzo era super concentrato e dopo vari tentativi e correzioni finalmente ferra il suo primo bass preso con questa tecnica affascinante.
Ho letto in lui la gioia per il suo successo e di conseguenza la mia per esser riuscito nell'impresa.
Dopo la foto di rito, Lorenzo senza che io glielo dicessi, ha preso il suo bel bass e lo ha rilasciato amorevolmente nel lago.
Bravo Lorenzo! A presto!!!


 
B.A.S.S. THE SERIES Bolsena

B.A.S.S. THE SERIES Bolsena

In data 4 e 5 Aprile si è svolta la prima fase del campionato ITALY BASS FEDERATION NATION. Location il suggestivo lago di Bolsena. Niente di più azzeccato per iniziare questo prestigioso circuito.
Le imbarcazioni presenti erano 29 e rappresentavano l’elite dei bassmen italiani, tutti agguerriti e pronti a darsi battaglia per i prestigiosi premi messi in palio e, non per ultimo, la possibilità di rappresentare l’Italia alle selettive per il BASS MASTERS CLASSIC che si terrà negli USA.
DAY ONE.
Partenza ore 8.00 – rientro ore 16.00. La mattina si presenta fresca e la temperatura dell’acqua intorno ai 10 gradi. Vento debole.
Si parte in fila indiana, con uno scarto di 5 secondi tra una barca e l’altra.
Visto che la temperatura dell’acqua è relativamente fredda, opto per degli spot ricchi di sassaie dove il bass normalmente staziona per riscaldarsi e cercare cibo.
Causa la mia limitata motorizzazione, perdo due spot che alla fine regalano ai team presenti delle ottime pesate. Opto quindi di rimanere in zona rispettando le distanze previste dal regolamento e cerco possibili catture su un fondale di circa 4-5 m. Pesco prevalentemente con una AIRRUS SPECTRA da 3/8 a drop shot per sondare meglio il fondo carpendo il più possibile la sua conformazione. Vista la limpidezza dell’acqua opto per un filo molto sottile ma di alta qualità come SUNLINE METAN INVISIBLE da 4,5 lb.
La prima esca che decido di usare è un piccolo jerk chiamato STILL BAIT da 3 pollici della ditta giapponese STILL HUNT. Colori naturali quali watermelon e greenpumkin.
Scelta vincente che mi consente di prendere diversi pesci ma di modeste dimensioni, purtroppo.
Cambio tecnica e provo a cercare qualche big a carolina, dragando il fondo con un verme da 8 pollici della LAKE FORK. Colori sempre naturali. Niente, col mio compagno non riusciamo a trovare pesci interessanti.
Rientriamo con una modesta quota di circa 4 kg che ci piazza al 21° posto.
Una disfatta, penso!
DAY TWO.
La notte, come si dice, porta consiglio e la mattina seguente partiamo motivatissimi 
e decisi a pescare in un altro spot che non è il massimo per questo periodo ma, visto il primo giorno, potrebbe ribaltare la nostra situazione.
Ore 7 via!!! Puntiamo diretti verso il posto prestabilito.
Come pensavo, campo libero da bassboat! Bene! Cominciamo a lanciare; io a carolina come il giorno precedente con il solito worm LAKE FORK e il mio compagno a drop con STILL BAIT di STILL HUNT. Colori naturali visto che il cielo era sereno e, conoscendo un po’ le abitudini dei pesci del lago, il “naturale” rende sempre bene.
Pochi secondi ed ecco strike, Matteo incanna subito un big! Perfetto, penso, forse ci siamo oggi!!
Neanche il tempo di salparlo che avverto un tocco sulla mia AIRRUS COPPERHEAD da spinning da 3/8. Aspetto una frazione di secondo per permettere al bass di ghermire l’esca per bene e ferro!!! Altro strike, altri big!
Perfetto, era come pensavo, sono abbrancati. Segnamo lo spot con le boettine e peschiamo convinti di fare una gran gara. Infatti è così! Portiamo in barca diversi pesci e ci possiamo permettere di scartare un big da 1,3 kg. Cosa improponibile se non parliamo di un paradiso come Bolsena.
Dopo poche ore di pesca abbiamo una super quota! Nasce in noi un senso di contentezza. Sappiamo che, come tutti i secondi giorni di gara, i pesci sono più difficili da catturare e confidiamo subdolamente che non tanti portino la quota, oppure non una super quota!
Forse recuperiamo un bel po’ di posizioni.
Continuiamo a pescare molto più rilassati e catturiamo altri 2 big che ci permettono di scartare i due da kg che avevamo nel livewell. Tecniche vincenti sempre drop e carolina con i vermi da 8 pollici LAKE FORK e STILL BAIT di STILL HUNT.
La gara volge al termine alle ore 15.00. Rientriamo e aspettiamo il nostro turno di pesatura.
Come pensavamo, il secondo giorno è stato meno generoso e le pesate si sono abbassate di molto.
Ci chiamano! Andiamo fiduciosi e pesiamo oltre 7 kg di pesce. Veramente niente male.
Infatti a fine giornata ci posizioniamo terzi nel parziale e recuperiamo diverse posizioni in classifica generale, portandoci nella zona calda della classifica riaprendo drasticamente il nostro campionato.
Prossima gara Brenta!
 
Bass di inizio stagione

Bass di inizio stagione

Finalmente il freddo comincia ad allentare la sua morsa e con questo cambiamento risale la voglia in ogni bassman di andare alla ricerca dei suoi primi pesci primaverili.
Non è certo cosa facile incontrare il nostro centrarchide, ma con un minimo di accortezze le possibilità aumentano notevolmente.
Riassumiamo in questo report le tecniche più adatte per affrontare questo delicato periodo a seconda dello spot che si intende affrontare.
Acque limpide e prive di ostacoli evidenti
La tecnica che fa da padrona è il finesse; piccole esche su montature ultra leggere. Il bass preferisce presentazioni molto naturali e facilmente ingoiabili.
Le esche più adatte sono piccoli vermetti , preferibilmente non superiori ai 4”, innescati su una testina piombata di 1-2 g. oppure a split shot. Questi 2 tipi di montature permettono una presentazione perfetta e consentono di tenere l’esca a stretto contatto sul fondo, vicino a sassaie che immagazzinano il calore dei primi tiepidi raggi solari. Meglio ancora se oltre al sasso vi è un accenno di erbaio che permetta anche al predatore di nascondersi.
Il recupero deve essere lento, intervallato da pause nei pressi delle cover dove può nascondersi il pesce.
In caso di abboccata attendere un paio di secondi per esser certi che la preda abbia aspirato completamente l’esca. A volte una ferrata troppo prematura non permette all’amo di affondare per bene nella mandibola del pesce.
Allora montature sottili e esche ridotte, ma anche crank e spinnerbait recuperati molto lentamente, se notiamo che la temperatura si aggira sui 12 gradi  e il pesce potrebbe essere in cerca di un pasto più sostanzioso.
Anche queste due esche devono essere recuperate adiacenti il fondo per lo stesso principio di prima, cioè che l’acqua è meno sottoposta agli sbalzi termici e nello stesso tempo si riscalda intorno alle rocce.
 
Acque con presenza di cover sia naturali che artificiali
In questi tipi di spot c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ogni tecnica, dal finesse, negli spot puliti, fino al pitching e il flipping dentro le cover, possono andar bene.
Generalmente si predilige usare fili più potenti proprio per evitare che il bass, una volta allamato, riesca a rintanarsi nel suo rifugio.
Del finesse abbiamo già parlato sopra; per il pitching/flipping è sempre conveniente usare esche non troppo voluminose, sia che si parli di creature o vermi montati texas, sia per eventuali trailer montati sui jig.
Anche in questo caso il pesce preferisce piccoli e facili bocconi poiché non deve sprecare troppe energie per inghiottirli.
Ottimi sono i chunk, i craw massimo da 4”, vermi diritti senza moti fronzoli e creature altrettanto compatte.
In spot ricchi di canneto,il bass predilige starsene rintanato dentro al fitto delle “cannucce” in acqua bassa.
Questo perché il canneto lo ripara dal vento e dalla corrente e, allo stesso tempo, il pesce riesce a scaldarsi meglio stando in acqua bassa.
Si deve setacciare il canneto centimetro per centimetro, in modo molto tento. Spesso il pesce attacca l’esca se viene presentata proprio davanti alla bocca e più lanci, nei pressi dello stesso spot, aumentano la possibilità di cattura.
In ambienti, invece, con assenza di canneto gli spot dove vi è la presenza di roccia fanno da padroni, sempre perché sono i primi posti che si riscaldano. Qui si può sempre pescare sia finesse che pitching. Bisogna adeguare la nostra attrezzatura in base a come si pesca e dove si pesca. Ovviamente se peschiamo dove vi è la presenza di cover molto intricate, è utile usare canne da casting e potenti fili (almeno da 12 libbre); al contrario se lo spot è pulito, è possibile usare canne da spinning montate split e jig head con monofili da 6-8 libbre.
Con questi semplici consigli siamo pronti per cominciare la nostra battuta di pesca.
A presto.
  
PRIMO BASS 2009

PRIMO BASS 2009

Basta, basta!!! Non ce la faccio più ad aspettare. Devo pescare e soprattutto cercare il mio amico bass.
Oggi 31 Gennaio preso dalla disperazione decido insieme ai miei amici Andrea e Metteo di tentare l’impresa e di catturare il primo pesce dell’anno.
Location, il più scontato, Massaciuccoli. Siamo convinti che è l’unico che può regalare qualcosa.
Partiamo armati di tanta pazienza e passione. Durante il viaggio capiamo che non sarà cosa facile: il ghiaccio che troviamo per strada e il forte vento ce lo fanno capire chiaramente.
Non osiamo guardare il termometro della macchina. Niente ci fermerà.
Arriviamo scendiamo e ci copriamo all’inverosimile come cosmonauti. Il freddo è davvero tanto, nonostante il sole.
A malapena riesco a passare il filo Sunline dagli anelli della mia CO-MATRIX da 2 once e mezzo. Ho le mani letteralmente congelate.
Guardo anche gli altri ragazzi e li vedo motivatissimi, anzi Matteo stava facendo già le sue prime flippate!
Mi rimetto a preparare il finale. Sono combattuto tra un bel jig della ADO con un Hiper Freak green pumkin di Lake Fork, che non mi ha mai deluso, e un bel Air-Crush di Fish Arrow.
Decido per la prima opzione.
Comincio a flippare nel sottoriva nella sponda di canale che volge a nord. Normalmente è quella che viene scaldata prima dai raggi solari.
Lancio dopo lancio il tempo passa, il freddo mi entra nelle ossa e il mio entusiasmo cala; fortunatamente a qualche metro di distanza Matteo ferra e nonostante il pesce gli si slami, con consecutivo rammarico del mio amico, risale in noi un po’ di speranza. Continuo a pescare a jig, ma niente. Decido a questo punto di cambiare montatura e innesco un Air Crush montato texas su un amo del 2/0 con un piombo da 3/8 di oncia. La forma affusolata dell’esca mi permette di entrare nel canneto senza un eccessivo peso.
La scelta è azzeccata e ad un certo punto sento un appesantimento sulla canna. Il mio corpo si riscalda tutto insieme, raccolgo le mie forze e ferro con decisione!
Evviva!!! Grido ai mie compagni mentre in un batter d’occhio salpo il pesce.
Lo prendo in mano, non ci credo, è lui, il mio primo bass. Non lo peso per non stressarlo ulteriormente ma lo stimo sul kg. Niente male. Sono felice.
Lo rilascio con cura e mi rimetto a pescare ma è già troppo tardi e la nostra pescata volge al termine. Non importa il mio cuore è pieno di gioia! Ce l’ho fatta!
 
I° eco tournament Coghinas

I° eco tournament Coghinas

Ah la Sardegna! Erano anni che la sognavo e finalmente il sogno si è avverato.
La “scusante” è stata questa splendida manifestazione organizzata dal gruppo “Nuraghe Blu”(www.nuragheblu.it) volta soprattutto a monitorare, studiare e salvaguardare il magnifico bacino del Coghinas, paradiso di ogni bassman.
Il compagno di questa avventura è il mio amico Luca Quintavalla (www.lucaquintavalla.com), affermato bassman di indubbia fama.
Ci troviamo al porto di Livorno insieme ad altri compagni di avventura: Giulio, Fabio, Stefano e Flavio, ai quali mando il mio più caloroso saluto.
Ci imbarchiamo tutti supermotivati e determinati. Anche se apparentemente sembro calmo dentro di me c’è l’eccitazione per questo insieme di situazioni (una gara con Luca, pesca al Coghinas, nuova avventura!).
Finalmente il viaggio finisce e incolonnati usciamo dal traghetto con le nostre scintillanti bassboat.
Durante il tragitto affiniamo con Luca la tattica che vogliamo mettere in pratica.
“Accidenti, che bello è il bassfishing”, penso!
Dopo un tragitto di mezz’ora arriviamo al bellissimo agriturismo “Pedru Caddu” (www.agriturismopedrucaddu.it), dove troveremo un po’ di riposo dopo le dure ore di gara.
Day I
Stranamente sono molto agitato. Sento il peso della gara e la partecipazione di team stranieri mi “gasa” ulteriormente. “Cavolo” penso, “devo dare il massimo”.
Claudio Graziadelli, al quale vanno i miei più sentiti ringraziamenti, dà il via!
Il silenzio del posto viene rotto dal rumore delle bassboat.
Dopo alcuni minuti di navigazione arriviamo allo spot prescelto il giorno pre-gara! Io inizio con un jig A.D.O. JIG2BITE e “Baby Hyper Freak" come trailer per il jig colore "watermelon/red flk", "Killer Craw" o "Green Pumpkin". Alterno questi tre tipi di trailer in quanto il tempo cambia continuamente e devo adattare i colori in base alle varie situazioni che mi si presentano. Lo stesso ha fatto il mio compagno. Connubio vincente che ci permette di piazzarci secondi al termine del primo giorno di gara, dietro ai mostri sacri DEBBI-RUGGI che ci precedevano per circa 100g.
Day II
Galvanizzati dal piazzamento parziale, io e il mio compagno partiamo per affrontare il secondo giorno di gara motivati al massimo.
Le condizioni atmosferiche sono totalmente differenti dal giorno prima, più soleggiato e privo di vento. Capiamo che le tecniche devono essere cambiate. Luca decide per la sua tecnica preferita: power fishing!
Monta un Bagley Original diving B, nella nuova colorazione SUNSET SHAD, che gli regala un bel pesce recuperato lentissimo sul fondo. Questo colore è stato deciso in quanto il lago è ricco di persico reale, foraggio per molti bass.
Alterna il crank con una swim Scary shad della ADO lures nella colorazione "Coghinas special". Questa swim in gomma di colore bianco imita a perfezione il pesce foraggio presente nel lago. e il suo sfarfallio durante il recupero invita all'attacco anche i pesci più diffidenti.
Io rimango fedele alla mia indole di “gommista” è pesco texas con Air Crush di Fish Arrow colori perl e watermelon, usando 2 Airrus CO-Matrix da 2 once e ½ e 1 oncia e ½ . Bisogna usare canne potenti perché il fondale roccioso di granito taglia come un rasoio. Anche questa mia intuizione va a frutto e compenso i pesci di Luca con un bel big che alla fine risulterà fondamentale per mantenere il nostro secondo posto.
La gara volge al termine. Andiamo al weight-in soddisfatti.
Risultato finale dei due giorni: secondi assoluti, dietro a DEBBI-RUGGI e avanti ai fratelli GALLELLI per pochissimi grammi.
Bella esperienza, con delle emozioni che penso di non dimenticare.
Un saluto all’onnipresente duo Claudio e Antonello, al Nuraghe Blu e in ultimo, non per importanza, al Coghinas.

Clicca sul link per vedereil video su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=1qKNjWwZ45Y